Lavorazione trucco cine-audiovisivo è la terza Unità di Competenza del profilo professionale di Truccatore cinematografico e audiovisivo della Regione Lazio.
Se nella prima Unità di Competenza il professionista analizza il copione, il personaggio e il contesto, e nella seconda trasforma queste informazioni in un progetto, nella terza arriva il momento della realizzazione concreta del trucco.
La lavorazione comprende l’applicazione delle tecniche di trucco, l’utilizzo dei prodotti e delle attrezzature, la gestione dei tempi di lavoro, i ritocchi, il mantenimento del trucco durante le riprese e le operazioni di strucco.
La Regione Lazio definisce per questa Unità di Competenza specifiche capacità e conoscenze e stabilisce anche gli indicatori attraverso i quali verificare che il trucco sia stato realizzato in coerenza con le impostazioni iniziali.
Che cosa significa lavorare nel trucco cine-audiovisivo
La lavorazione trucco cine-audiovisivo è la fase nella quale il progetto di trucco viene trasformato in un risultato concreto sul soggetto.
Il truccatore deve saper applicare le differenti tecniche previste, rispettando le norme di igiene ambientale e personale e adattando il proprio intervento alle diverse fasi della produzione.
Lo standard professionale regionale indica espressamente le prove preventive, le applicazioni, i ritocchi durante le pause di lavorazione e le operazioni di strucco, comprese quelle semplici e quelle effettuate in presenza di prostetici. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Non si tratta quindi di una semplice esecuzione estetica: il trucco deve funzionare all’interno di una lavorazione audiovisiva e mantenere coerenza con il progetto definito in precedenza.
Le competenze operative del truccatore
La terza Unità di Competenza individua diverse capacità operative che il professionista deve sviluppare.
Adottare le tecniche di trucco
Il truccatore deve essere in grado di adottare differenti tecniche di trucco nel rispetto delle norme di igiene ambientale e personale e in coerenza con le diverse fasi della lavorazione.
La tecnica deve quindi essere applicata non soltanto correttamente, ma anche nel momento appropriato: durante le prove, nell’applicazione, nei ritocchi e nelle operazioni di strucco.
Applicare i prodotti in funzione del personaggio
La lavorazione richiede di applicare i prodotti in modo da evidenziare le caratteristiche del personaggio e valorizzarne lineamenti e tratti somatici.
Il trucco può inoltre essere utilizzato per ridurre gli effetti indesiderati dell’illuminazione oppure per nascondere o accentuare determinate imperfezioni, in funzione del risultato richiesto.
Questa capacità è direttamente collegata alle caratteristiche del personaggio e alle esigenze della ripresa.
Individuare strumenti e attrezzature
Il professionista deve saper individuare le attrezzature e le strumentazioni necessarie per realizzare gli interventi di trucco in coerenza con l’impostazione precedentemente definita.
La scelta degli strumenti non è quindi separata dal progetto: deve essere funzionale alla tecnica da utilizzare e al risultato che si deve ottenere.
Gestire tempi, lavorazioni e raccordi
Nel lavoro audiovisivo anche il tempo diventa una componente tecnica. Il truccatore deve riconoscere tempi e modalità per la realizzazione del trucco in funzione del piano di lavorazione e dei raccordi da assicurare tra le diverse scene.
Questo significa saper mantenere la continuità del personaggio anche quando la lavorazione viene interrotta, quando sono necessarie modifiche o quando il trucco deve essere ripristinato durante le riprese.
Lo standard regionale collega espressamente questa capacità al piano di lavorazione e ai raccordi tra le diverse scene.
Le conoscenze tecniche necessarie
Per poter realizzare il trucco in modo professionale, la terza Unità di Competenza richiede una preparazione che comprende sia conoscenze tecniche sia conoscenze relative ai materiali e alle diverse tecniche di caratterizzazione.
Tra le conoscenze previste rientrano:
- Elementi di tecniche di ripresa
- Elementi di anatomia e dermatologia
- Elementi di cosmetologia
- Principali prodotti cosmetici e loro caratteristiche
- Principali tendenze stilistiche e tipologie di trucco (base, contemporaneo, d’epoca, di fantasia)
- Materiali e tecniche di trucco (base, contemporaneo, d’epoca, di fantasia)
- Principali strumenti e attrezzature di trucco e utilizzo del ferro Marcel
- Principali tecniche pittoriche, di calco, di scultura e formatura di un modello
- Principali tipologie di trucchi speciali
- Tecniche e materiali per la produzione di effetti speciali con protesi e posticci, compresi materiali plastici, siliconici, pittorici, crespo, lattice e plastilina
- Tecniche di creazione di tatuaggi finti e copertura temporanea
- Tecniche di ringiovanimento, invecchiamento e abbellimento
- Tecniche di strucco
- Principali modelli e tecniche di budgeting e reporting
- Elementi di linguaggio cinematografico
Queste conoscenze sono riportate nello standard professionale regionale in relazione alla lavorazione del trucco cine-audiovisivo.
Il trucco durante le riprese
Nel cinema e nell’audiovisivo il lavoro del truccatore non termina quando il trucco è stato applicato.
Durante una giornata di riprese possono essere necessari ritocchi, modifiche e operazioni di mantenimento. Il professionista deve quindi essere in grado di intervenire senza perdere la coerenza con quanto stabilito nel progetto.
La continuità è particolarmente importante quando il personaggio compare in scene differenti, girate in momenti diversi o secondo un ordine che non coincide con quello narrativo.
Per questo la lavorazione del trucco è strettamente collegata al piano di lavorazione e ai raccordi tra le scene.
Come viene valutata questa competenza
La Regione Lazio individua per questa Unità di Competenza specifici indicatori di valutazione.
Gli indicatori comprendono:
- applicazione del trucco;
- elaborazione dell’ordine del giorno;
- esecuzione delle operazioni di mantenimento;
- realizzazione delle operazioni di strucco;
- ritocchi e modifiche per il cambio scena.
Il risultato atteso è un trucco realizzato ed eseguito in coerenza con le impostazioni iniziali.
Dalla progettazione alla realizzazione
La terza Unità di Competenza rappresenta il passaggio dalla progettazione alla pratica.
Nella seconda unità il professionista definisce l’impianto del trucco, individua tecniche, prodotti, materiali e risorse e stabilisce come organizzare il lavoro.
Con la lavorazione trucco cine-audiovisivo queste decisioni diventano interventi concreti sul soggetto.
Il risultato deve però rimanere coerente con quanto progettato, anche quando le condizioni di lavoro richiedono ritocchi, mantenimento o modifiche per il cambio di scena.
Il ruolo di questa competenza nel percorso regionale
La lavorazione trucco cine-audiovisivo rappresenta quindi la fase operativa del profilo professionale di Truccatore cinematografico e audiovisivo.
È la competenza che mette il professionista davanti alla necessità di applicare tecniche e prodotti, utilizzare correttamente strumenti e attrezzature, rispettare l’igiene, gestire tempi e raccordi e mantenere il risultato durante l’intera lavorazione.
Le tre fasi analizzate finora formano una progressione precisa: rappresentare, progettare, lavorare.
La quarta Unità di Competenza porterà questa progressione verso l’area più specialistica della figura professionale: il trattamento dei trucchi speciali.
Per tornare alla struttura generale del percorso:
Corso Make Up Riconosciuto dalla Regione Lazio: programma e Unità di Competenza →
Per approfondire la fase precedente:
Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo →
Per approfondire la prima Unità di Competenza:
