Nel trucco SFX, il lifecasting e il calco del viso rappresenta una delle fasi fondamentali per la realizzazione del trucco prostetico. È la tecnica attraverso la quale si crea uno stampo tridimensionale di una parte del corpo dell’attore o del modello, ottenendo un calco negativo che costituisce il punto di partenza per le fasi successive di lavorazione, dalla scultura alla realizzazione della protesi.
Il calco del viso è la procedura più frequente e richiede precisione, attenzione al dettaglio e soprattutto una corretta gestione della sicurezza e del comfort della persona sottoposta al calco.
Che cos’è il lifecasting e calco del viso nel trucco prostetico

Il termine lifecasting indica la creazione di una riproduzione tridimensionale di una parte anatomica direttamente dal corpo di una persona. Nel caso del trucco prostetico, il negativo ottenuto viene successivamente utilizzato per creare un positivo, cioè una riproduzione tridimensionale rigida sulla quale è possibile sviluppare la scultura della protesi.
Il procedimento permette quindi di lavorare su una riproduzione fedele del volto dell’attore, mantenendo proporzioni, volumi e caratteristiche anatomiche necessarie alla progettazione del trucco.
Il lifecasting è strettamente collegato alla realizzazione delle protesi, comprese quelle in silicone incapsulato, perché il calco costituisce la base geometrica sulla quale possono essere sviluppate le fasi successive della lavorazione.
Sicurezza e preparazione dell’attore o del modello per lifecasting e il calco del viso
La presa del calco del viso richiede una preparazione accurata. Prima di iniziare, il make-up artist sgrassa il viso per permettere alla calotta utilizzata per proteggere i capelli di aderire correttamente.
Il make-up artist deve proteggere capelli, sopracciglia e ciglia. Quando il calco interessa anche parte della testa, può utilizzare una calotta in lattice per l’alginato oppure una calotta in Glatzan per il silicone. Anche il pelo del collo e delle spalle richiede protezione. Una sottile applicazione di vaselina impedisce all’alginato o al silicone di aderire ai peli.
La sicurezza respiratoria rappresenta una priorità. Durante il calco del viso, il make-up artist deve garantire una respirazione libera e confortevole. Il materiale didattico indica tubi o cannule fissati in modo sicuro e lasciati sporgere oltre il piano del calco. Anche le orecchie devono essere protette, soprattutto quando il procedimento interessa l’intera testa, utilizzando dischetti di cotone o appositi tappi per impedire che il materiale possa penetrare nel condotto uditivo.
È inoltre necessario prestare particolare attenzione alle narici: devono essere riprodotte con precisione, evitando che il materiale entri al loro interno.
La presa del calco del viso: il negativo

Per realizzare il negativo del viso il make-up artist può utilizzare alginato oppure silicone skin safe. Entrambi sono materiali impiegati per la realizzazione di calchi a contatto con la pelle, ma presentano caratteristiche differenti.
L’alginato rappresenta una soluzione più economica e viene normalmente utilizzato nella versione slow set. Richiede però uno spessore maggiore rispetto al silicone e, una volta utilizzato, viene eliminato. Il silicone ha un costo leggermente superiore, ma permette un’applicazione più sottile e leggera. Offre inoltre un maggiore controllo durante la presa del calco e permette più riutilizzi.
La scelta del materiale deve quindi tenere conto non soltanto del costo, ma anche della precisione richiesta, del comfort dell’attore e dell’utilizzo che verrà fatto successivamente del calco.
Applicazione del materiale
Il materiale deve essere applicato con attenzione, distribuendolo in modo da catturare tutti i dettagli del viso ed evitando la formazione di vuoti d’aria che potrebbero compromettere la qualità del negativo.
Una possibile sequenza di applicazione parte dalle zone meno delicate, come fronte, guance e mento, per procedere successivamente verso gli occhi e arrivare per ultime alla bocca e al naso. Questa organizzazione permette di mantenere il modello il più possibile libero durante le prime fasi della lavorazione.
Nel caso del silicone è possibile aggiungere altro materiale su una parte già catalizzata; questa possibilità non è invece applicabile all’alginato una volta che quest’ultimo è completamente asciutto.
La mother mold: la scocca rigida del calco

La scocca rigida esterna, chiamata mother mold, sostiene il materiale del negativo e ne mantiene la forma durante la sformatura.
Tra i materiali indicati per la realizzazione della scocca troviamo le bende di gesso e il gesso, applicati in modo da creare una struttura sufficientemente resistente. Le bende possono essere disposte a strati incrociati e, in funzione del materiale utilizzato, sono necessari più strati per ottenere la rigidità richiesta.
La sformatura del calco del viso
Quando il gesso raggiunge la rigidità necessaria, il make-up artist può sformare il calco. Nel caso del calco realizzato sul viso, il modello può essere invitato a fare alcune smorfie per ridurre l’effetto ventosa e facilitare il distacco.
Il make-up artist rimuove prima la scocca esterna e poi il materiale utilizzato per il negativo. Quindi riposiziona correttamente le due parti e pulisce l’interno del calco, eliminando eventuali residui o peli rimasti intrappolati.
Dal negativo al positivo: il busto di lavoro
Il negativo del viso non rappresenta ancora il supporto per la realizzazione della protesi. È necessario ottenere un positivo tridimensionale, cioè una riproduzione rigida del volto sulla quale sia possibile scolpire.
La prima fase consiste nella realizzazione di un positivo provvisorio attraverso una colata nel negativo. Nel caso dell’alginato è importante conservarne l’umidità durante la preparazione della colata, perché il materiale tende a perdere rapidamente le proprie caratteristiche.
Per il primo positivo si utilizza un gesso da colata facilmente lavorabile. Questo positivo è provvisorio perché può presentare bordi irregolari, sottosquadra e altre imperfezioni che il make-up artist deve correggere prima di realizzare il master definitivo.
La correzione del positivo provvisorio
Il make-up artist lavora il positivo per ottenere una superficie adatta alle successive fasi di scultura e stampaggio. Deve rendere i bordi uniformi e lineari ed eliminare i sottosquadra nelle zone che potrebbero impedire la corretta realizzazione dello stampo, come le cavità oculari, l’area intorno al naso e la zona sotto la mandibola.
In questa fase vengono inoltre corretti eventuali difetti e realizzate le chiavi di incastro, elementi fondamentali per permettere alle parti dello stampo di posizionarsi correttamente durante le lavorazioni successive.
Dal positivo provvisorio al positivo definitivo
Una volta corretto il positivo provvisorio, il make-up artist realizza un nuovo negativo in silicone. Questo passaggio permette di ottenere uno stampo più resistente e preciso, dal quale sarà possibile ricavare più positivi del viso.
Il make-up artist applica il primo strato di silicone per registrare accuratamente i dettagli ed evitare la formazione di bolle d’aria. Successivamente aggiunge strati di silicone addensato per costruire lo spessore necessario e impedire al materiale di colare.
Una volta completata la catalizzazione degli strati, il make-up artist realizza una nuova scocca esterna rigida con bende gessate oppure con materiali resinosi appropriati.
All’interno del negativo in silicone il make-up artist cola quindi il materiale destinato a costituire il positivo definitivo, o master cast. Tra i materiali indicati nel materiale didattico rientrano gessi sintetici ad alta resistenza, resine a base acqua e resine poliuretaniche. Il make-up artist può inoltre inserire fibre di rinforzo o maniglie per facilitare la movimentazione del positivo.
Il master cast come base della scultura prostetica
Una volta sformato, il positivo definitivo diventa il vero e proprio busto di lavoro. È su questa riproduzione rigida del volto che il make-up artist può sviluppare la scultura della protesi, lavorando sulle forme e sui dettagli anatomici in funzione del personaggio e dell’effetto speciale da realizzare.
Il lifecasting diventa quindi il collegamento tra il volto reale dell’attore e la progettazione materiale del trucco prostetico: dal negativo si passa al positivo, dal positivo alla scultura e dalla scultura alla realizzazione della protesi.
La metodologia basata sulla realizzazione di un positivo provvisorio, sulla sua correzione e sulla successiva creazione di un negativo definitivo in silicone appartiene alla tradizione del prosthetic makeup cinematografico ed è documentata anche nella letteratura professionale dedicata alla realizzazione dei lifecast e delle protesi per cinema e audiovisivo.
Perché il lifecasting e il calco del viso è fondamentale nel trucco SFX
Il valore del lifecasting non consiste semplicemente nel creare una copia del volto. La sua funzione è fornire al make-up artist una base tridimensionale precisa sulla quale progettare e costruire il trucco prostetico.
La qualità del calco condiziona infatti tutte le fasi successive: un negativo impreciso può compromettere il positivo, mentre un positivo accuratamente preparato permette di lavorare sulla scultura con maggiore controllo e di ottenere una protesi coerente con l’anatomia dell’attore.
Per questo motivo il lifecasting rappresenta una competenza fondamentale nella formazione dello special effects make-up artist e costituisce uno dei passaggi che collegano la preparazione dell’attore alla vera e propria costruzione del prosthetic makeup.
Il lifecasting e la realizzazione del calco del viso non sono quindi una fase accessoria, ma la base tecnica sulla quale può svilupparsi l’intero processo di progettazione, scultura, stampaggio e realizzazione della protesi SFX.
Approfondire il trucco SFX
Il trucco SFX comprende tecniche e materiali differenti, dalla caratterizzazione diretta alla realizzazione di protesi e calchi. Il lifecasting rappresenta uno dei passaggi fondamentali per comprendere come una protesi prostetica possa essere progettata e costruita a partire dall’anatomia reale dell’attore.
Per chi desidera approfondire la formazione professionale nel settore, il lifecasting si inserisce nel percorso dedicato al trucco Special FX Artist per cinema e audiovisivo.
Formazione: se vuoi trasformare queste competenze in un percorso professionale, scopri SFX Italia.
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