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Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo

La Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo è la seconda Unità di Competenza del profilo professionale di Truccatore cinematografico e audiovisivo, previsto nello Standard professionale della Regione Lazio – Repertorio dei profili professionali.

Se la prima Unità di Competenza riguarda la lettura, l’analisi e la rappresentazione del trucco, questa seconda fase riguarda il passaggio successivo: trasformare le informazioni raccolte in un progetto di trucco.

Il professionista deve infatti essere in grado di definire l’impianto del trucco tenendo conto delle caratteristiche del soggetto, delle esigenze del personaggio, degli effetti di illuminazione e delle caratteristiche della produzione.

La Regione Lazio individua per questa Unità di Competenza specifiche capacità, conoscenze e criteri di valutazione, con l’obiettivo di arrivare a un progetto di trucco definito nelle sue componenti essenziali.

Che cos’è l’impostazione del progetto di trucco cine-audiovisivo

L’impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo è la fase nella quale le informazioni raccolte durante l’analisi del personaggio vengono trasformate in scelte concrete.

Non è ancora semplicemente l’esecuzione del trucco. È il momento nel quale si stabilisce come realizzarlo: quali tecniche utilizzare, quali prodotti e materiali scegliere, quali strumenti e attrezzature saranno necessari, quali risorse professionali coinvolgere e come organizzare il lavoro.

Il progetto deve inoltre tenere conto delle caratteristiche del soggetto, come la conformazione fisica, la tonalità della pelle e il colore degli occhi, degli effetti dell’illuminazione e delle caratteristiche del personaggio.

Cosa deve saper fare il truccatore

La seconda Unità di Competenza individua le capacità necessarie per passare dall’idea alla definizione concreta del progetto di trucco.

Definire l’impianto del trucco

Il professionista deve essere in grado di definire l’impianto del trucco considerando le caratteristiche del soggetto, gli effetti dell’illuminazione e le caratteristiche del personaggio.

La scelta del trucco non può quindi essere separata dalla persona sulla quale verrà realizzato, dal personaggio che deve rappresentare e dalle condizioni nelle quali sarà ripreso.

Identificare tecniche e modalità di realizzazione

Il truccatore deve saper identificare le tecniche e le modalità di realizzazione degli interventi in funzione degli effetti cine-audiovisivi attesi.

La tecnica non viene quindi scelta in astratto: deve essere funzionale al risultato che dovrà apparire davanti alla macchina da presa.

Individuare prodotti, materiali e accessori

La seconda Unità di Competenza richiede inoltre di identificare le tipologie di prodotti cosmetici, i materiali e gli accessori necessari in funzione degli interventi da effettuare.

La scelta deve tenere conto anche delle caratteristiche della pelle del soggetto e delle possibili reazioni cutanee.

Stabilire i fabbisogni del progetto

Il professionista deve infine stabilire i fabbisogni relativi alle risorse professionali, alle attrezzature, agli strumenti, ai prodotti e alle postazioni, in coerenza con il piano delle lavorazioni e con il budget disponibile.

Questa capacità introduce quindi anche una dimensione organizzativa: progettare un trucco significa stabilire non soltanto che cosa realizzare, ma anche con quali risorse e secondo quali condizioni di lavoro.

Quali conoscenze comprende l’impostazione del progetto di trucco cine-audiovisivo

Per sviluppare queste capacità, la Regione Lazio individua una serie di conoscenze che costituiscono la base tecnica e professionale della seconda Unità di Competenza.

Gli argomenti previsti comprendono:

  • Elementi di tecniche di ripresa
  • Elementi di anatomia e dermatologia
  • Elementi di cosmetologia
  • Principali prodotti cosmetici e loro caratteristiche
  • Stili estetici legati alla tipologia etnografica
  • Principali tendenze stilistiche e tipologie di trucco (base, contemporaneo, d’epoca, di fantasia)
  • Materiali e tecniche di trucco
  • Principali strumenti e attrezzature di trucco e utilizzo del ferro Marcel
  • Principali tipologie di trucchi speciali
  • Tecniche e materiali per la produzione di effetti speciali con protesi e posticci, compresi materiali plastici, siliconici, pittorici, crespo, lattice e plastilina
  • Tecniche di ringiovanimento, invecchiamento e abbellimento
  • Tecniche di strucco
  • Principali modelli e tecniche di budgeting e reporting
  • Elementi di linguaggio cinematografico
  • Moodboard e ricerca visiva

Queste conoscenze sono quelle indicate nello standard professionale regionale per l’impostazione del progetto di trucco cine-audiovisivo.

Qual è il risultato atteso

L’obiettivo della seconda Unità di Competenza è arrivare a un progetto di trucco definito in tutte le sue componenti essenziali.

Il passaggio è importante: il professionista non deve limitarsi a immaginare il risultato, ma deve riuscire a tradurre le proprie valutazioni in un progetto concretamente realizzabile.

La progettazione comprende quindi le scelte tecnico-stilistiche, la realizzazione del provino trucco, l’individuazione dei fabbisogni e la selezione dei prodotti e dei materiali necessari.

Come viene valutata l’impostazione del progetto di trucco

La Regione Lazio prevede per questa Unità di Competenza specifici elementi di verifica. Tra gli indicatori individuati rientrano:

  • allestimento delle postazioni;
  • elaborazione delle scelte tecnico-stilistiche di trucco;
  • realizzazione del provino trucco;
  • ricognizione ed elaborazione dei fabbisogni relativi alle risorse tecniche, professionali e ai relativi costi;
  • selezione dei prodotti e dei materiali.

Il risultato atteso è quindi un progetto di trucco definito nelle sue componenti essenziali.

Dalla rappresentazione alla progettazione del trucco

L’impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo rappresenta il passaggio naturale rispetto alla prima Unità di Competenza.

Nella Rappresentazione del trucco cine-audiovisivo il professionista analizza il copione, il personaggio, il contesto e le esigenze visive. In questa seconda fase quelle informazioni vengono trasformate in un progetto.

Si passa quindi dalla domanda “che cosa deve essere rappresentato?” alla domanda “come possiamo realizzarlo?”.

Questo passaggio mette in relazione creatività, tecnica, materiali, organizzazione e sostenibilità del progetto.

Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo nel percorso regionale

La seconda Unità di Competenza rappresenta quindi la fase di progettazione del lavoro del Truccatore cinematografico e audiovisivo.

Il professionista deve essere in grado di definire le soluzioni tecniche e stilistiche, scegliere prodotti e materiali, organizzare le risorse e predisporre un progetto coerente con il personaggio, con le esigenze della produzione e con il budget disponibile.

La Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo costituisce così il collegamento tra la fase di analisi e rappresentazione del personaggio e la successiva fase di lavorazione concreta del trucco.

Per tornare alla struttura generale del percorso e consultare le quattro Unità di Competenza:

Corso Make Up Riconosciuto dalla Regione Lazio: programma e Unità di Competenza →

Per approfondire la prima Unità di Competenza:

Rappresentazione del trucco cine-audiovisivo →

Antonio Ciaramella

Sono Antonio Ciaramella, un appassionato del mondo della bellezza e dell’arte fin dalla mia infanzia. Ho coltivato sin da piccolo una profonda connessione con l’estetica e l’espressione artistica. Sono autore di Make up 100 anni allo Specchio, Make up il Codice teatrale, Il Rossetto, la storia, il simbolo, il cosmetico. i miei blog antoniociaramella.it e timelessbeauty.it

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