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Storia del cinema e del teatro per make-up artist

La storia del cinema e del teatro non è una conoscenza accessoria per chi lavora come make-up artist nel settore audiovisivo. Comprendere come sono cambiati nel tempo la rappresentazione del personaggio, i linguaggi dello spettacolo e le esigenze della scena permette infatti di interpretare il trucco in relazione all’epoca, al genere e al contesto narrativo.

Nel profilo professionale del Truccatore cinematografico e audiovisivo della Regione Lazio, la storia del cinema e del teatro rientra tra le conoscenze previste nella Rappresentazione del trucco cine-audiovisivo, la prima Unità di Competenza.

Ma che cosa significa, concretamente, conoscere la storia del cinema e del teatro per un make-up artist?

Significa soprattutto comprendere da dove provengono determinati linguaggi estetici e come il trucco abbia contribuito alla costruzione dei personaggi nel corso della storia dello spettacolo.

Perché la storia del cinema e del teatro è importante per un make-up artist

Un make-up artist che lavora per cinema, televisione o teatro non realizza il trucco semplicemente sulla base di un gusto personale.

Il suo intervento deve inserirsi all’interno di una rappresentazione.

Un personaggio ambientato nell’Ottocento, per esempio, richiede una lettura completamente diversa rispetto a un personaggio contemporaneo. Allo stesso modo, il trucco utilizzato in una produzione cinematografica realistica può avere caratteristiche molto diverse da quello necessario per una rappresentazione teatrale fortemente stilizzata.

Conoscere la storia dello spettacolo permette quindi di comprendere come sono cambiate nel tempo le modalità di rappresentare volti, personaggi, età, status sociale e caratteristiche estetiche.

Questa conoscenza diventa uno strumento per interpretare correttamente il progetto.

Storia del cinema, teatro e costruzione del personaggio

Il rapporto tra trucco e personaggio esiste da molto prima del cinema contemporaneo.
Per approfondire il rapporto tra trucco, rappresentazione scenica e linguaggio teatrale, puoi leggere anche Make-up: Il codice teatrale.

Nel teatro il volto deve essere leggibile anche a distanza e il trucco può assumere una funzione fortemente espressiva e simbolica.

Con il cinema cambiano invece la distanza dalla macchina da presa, la qualità dell’immagine, la luce e il livello di dettaglio percepibile dallo spettatore.

Il make-up artist deve quindi comprendere che lo stesso personaggio può richiedere soluzioni differenti a seconda del mezzo attraverso il quale viene rappresentato.

Questa relazione sarà particolarmente importante quando si affrontano le tecniche di ripresa e make-up, che costituiscono un altro degli argomenti previsti dalla stessa Unità di Competenza.

Conoscere le epoche per interpretare il trucco

La storia del cinema e del teatro è strettamente collegata alla storia dell’arte e del costume.

Un personaggio appartenente a una determinata epoca non può essere interpretato soltanto attraverso il trucco del viso. Occorre considerare l’insieme della sua immagine: acconciatura, costume, accessori, forme estetiche e caratteristiche culturali.

Per questo motivo la conoscenza della storia del cinema e del teatro si collega naturalmente anche ai fondamenti di storia dell’arte e del costume, previsti nella stessa competenza regionale.

Il make-up artist deve imparare a leggere questi elementi e a inserirli nella propria interpretazione.

Il trucco nella storia del cinema e dello spettacolo

Il cinema non ha avuto un unico linguaggio estetico.

Per approfondire l’evoluzione del make-up attraverso la storia, il cinema, la moda e i cambiamenti estetici, puoi consultare anche Make-up: 100 anni allo specchio +25, la nuova edizione del volume di Antonio Ciaramella dedicato alla storia del make-up.

Il passaggio dal cinema delle origini alle diverse forme di cinema narrativo, la progressiva evoluzione delle tecniche di ripresa, l’introduzione del colore e le trasformazioni della fotografia cinematografica hanno modificato anche il modo di concepire il trucco.

Lo stesso vale per il teatro, nel quale epoche, correnti artistiche e differenti forme di rappresentazione hanno prodotto linguaggi molto diversi.

Per il make-up artist conoscere questi cambiamenti significa poter riconoscere stili, riferimenti e codici visivi che possono essere richiesti dalla produzione.

Dalla storia alla progettazione del make-up

La conoscenza storica diventa realmente professionale quando viene utilizzata per prendere decisioni.

Il make-up artist può dover lavorare su un personaggio storico, su una ricostruzione d’epoca oppure su una produzione contemporanea che utilizza riferimenti estetici del passato.

In questi casi la ricerca storica non è fine a se stessa.

Serve a costruire una rappresentazione coerente.

È qui che questo argomento si collega alla successiva Impostazione progetto di trucco cine-audiovisivo: ciò che viene studiato e interpretato nella fase di rappresentazione deve successivamente essere trasformato in un progetto concreto.

Che cosa dovrebbe saper fare un make-up artist

La conoscenza della storia del cinema e del teatro non significa necessariamente essere uno storico dello spettacolo.

Per un make-up artist significa sviluppare la capacità di:

  • riconoscere i principali periodi e linguaggi dello spettacolo;
  • comprendere il rapporto tra personaggio e contesto storico;
  • individuare riferimenti estetici utili alla costruzione del personaggio;
  • comprendere le differenze tra rappresentazione teatrale e cinematografica;
  • utilizzare la ricerca storica come supporto alla progettazione del trucco;
  • mettere in relazione trucco, costume, acconciatura e ambientazione.

Queste conoscenze contribuiscono alla capacità più ampia richiesta dalla prima Unità di Competenza: interpretare il personaggio e prefigurare possibili soluzioni di trucco coerenti con il contesto narrativo, storico e artistico.

Storia del cinema e del teatro nel percorso regionale

La storia del cinema e del teatro è quindi una delle conoscenze che contribuiscono alla competenza di Rappresentazione del trucco cine-audiovisivo.

Non è una materia isolata.

È collegata alla storia dell’arte e del costume, ai generi cinematografici, al linguaggio cinematografico, alle tecniche di ripresa e alle tipologie di trucco.

Per questo motivo, nel percorso formativo, lo studio di questo argomento deve essere interpretato all’interno di una rete di conoscenze che porta progressivamente dall’analisi alla progettazione e quindi alla realizzazione del trucco.

Approfondisci la prima Unità di Competenza:
Rappresentazione del trucco cine-audiovisivo →

Scopri il percorso completo:
Corso Make Up Riconosciuto dalla Regione Lazio →

Corso riconosciuto Truccatore dello spettacolo e degli Audiovisivi 500 ore RUAH! Academy

Antonio Ciaramella

Sono Antonio Ciaramella, un appassionato del mondo della bellezza e dell’arte fin dalla mia infanzia. Ho coltivato sin da piccolo una profonda connessione con l’estetica e l’espressione artistica. Sono autore di Make up 100 anni allo Specchio, Make up il Codice teatrale, Il Rossetto, la storia, il simbolo, il cosmetico. i miei blog antoniociaramella.it e timelessbeauty.it

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