Le tecniche di strucco rappresentano una fase precisa della lavorazione professionale del make-up. Non si tratta semplicemente di togliere il trucco dal viso: il make-up artist deve sapere come concludere correttamente una lavorazione, considerando la pelle, i prodotti utilizzati, gli eventuali materiali speciali e ciò che dovrà essere conservato o preparato per la lavorazione successiva.
Nel profilo professionale del Truccatore Cinematografico e Audiovisivo della Regione Lazio, le tecniche di strucco sono indicate tra le conoscenze richieste al professionista. La UC3 – Lavorazione trucco cine-audiovisivo comprende inoltre le diverse fasi della lavorazione, dalle prove preventive alle applicazioni, ai ritocchi e allo strucco semplice e/o con prostetici. Regione Lazio.
Per questo lo strucco deve essere considerato una vera competenza professionale e non una semplice operazione conclusiva.
Che cosa comprendono le tecniche di strucco
Le tecniche di strucco comprendono le conoscenze e le capacità necessarie per rimuovere correttamente ciò che è stato applicato durante la lavorazione, utilizzando prodotti e strumenti adeguati e rispettando le caratteristiche del soggetto.
Il professionista deve quindi riconoscere la tipologia di make-up realizzato e comprendere quali procedure siano necessarie per rimuoverlo senza compromettere la pelle o i materiali che devono essere recuperati.
Conoscere pelle e prodotti per lo strucco
La rimozione del make-up richiede la conoscenza della pelle, dei prodotti cosmetici e delle loro caratteristiche.
La scelta delle modalità di rimozione deve tenere conto di ciò che è stato applicato, della zona interessata e delle condizioni del soggetto.
Questa competenza è quindi direttamente collegata alla conoscenza di anatomia e dermatologia per make-up artist, della cosmetologia e dei prodotti cosmetici professionali.
Tecniche di strucco per make-up cosmetico e caratterizzazione
Non tutte le lavorazioni presentano la stessa complessità.
Un make-up cosmetico può richiedere una procedura relativamente semplice, mentre una caratterizzazione può comprendere prodotti ad alta tenuta, materiali specifici o elementi applicati sul viso e sul corpo.
Il make-up artist deve quindi saper adattare le tecniche di strucco alla lavorazione realizzata, senza applicare una procedura identica a situazioni differenti.
La rimozione di prostetici e materiali per effetti speciali
La UC3 della Regione Lazio comprende espressamente lo strucco semplice e/o con prostetici. :
Quando sono presenti protesi, adesivi o altri materiali utilizzati negli effetti speciali, la fase di rimozione richiede conoscenze ulteriori.
Il professionista deve conoscere i materiali utilizzati, le modalità di distacco e le procedure necessarie per gestire correttamente ciò che viene rimosso.
Questa competenza si collega direttamente agli articoli dedicati ai trucchi speciali e agli effetti speciali nel make-up.
Tecniche di strucco e gestione dei posticci
La fine della lavorazione non riguarda necessariamente soltanto il soggetto.
Barbe, baffi, basette, sopracciglia e altri posticci possono essere destinati a un successivo utilizzo. In questi casi il make-up artist deve occuparsi anche della loro corretta gestione.
Gli eventuali residui di adesivo devono essere rimossi secondo le procedure appropriate; il posticcio può poi essere ripristinato, messo in piega e conservato sul proprio supporto o manichino, così da essere pronto per la giornata successiva.
La gestione dei materiali è quindi parte integrante della conclusione della lavorazione.
Igiene e sicurezza durante lo strucco
Le tecniche di strucco devono essere applicate nel rispetto delle procedure di igiene e sicurezza.
La rimozione può infatti comportare il contatto con cosmetici, adesivi, solventi, prostetici e altri materiali che devono essere gestiti correttamente.
Anche strumenti, postazione e materiali devono essere lasciati nelle condizioni previste dalle procedure professionali.
Per questo lo strucco è strettamente collegato alla competenza relativa all’igiene del make-up artist.
La conclusione della lavorazione
Le tecniche di strucco fanno parte di un processo che non termina necessariamente quando il make-up è stato rimosso dal volto.
Il professionista deve verificare che la persona sia stata correttamente trattata, che la postazione sia stata riordinata e che strumenti e materiali siano stati gestiti in funzione della lavorazione successiva.
Nel caso di posticci riutilizzabili, questo può significare pulizia, ripristino, conservazione e preparazione per il giorno successivo.
Una competenza trasversale alle specializzazioni
Le tecniche di strucco non appartengono esclusivamente al cinema.
La stessa competenza può essere necessaria nel cinema, nella televisione, nel teatro, nella moda, nella fotografia, nel beauty sociale e nel wedding, con modalità diverse in relazione al tipo di lavoro svolto.
Nel cinema o nel teatro può essere necessario gestire caratterizzazioni, posticci e prostetici; nella moda o nella fotografia può essere necessario preparare il soggetto per una nuova lavorazione; nel wedding può essere prevista l’assistenza al termine dell’evento.
Cambia il contesto, ma rimane la necessità di concludere correttamente il lavoro.
Dalla prova ai ritocchi fino allo strucco
Lo strucco rappresenta l’ultima fase di una sequenza professionale nella quale le diverse competenze sono collegate.
La prova trucco permette di verificare preventivamente prodotti, tecniche e risultato; i ritocchi del make-up permettono di mantenere il risultato durante la lavorazione; lo strucco permette di concludere correttamente il lavoro.
Questa relazione mostra perché le diverse attività della UC3 – Lavorazione trucco cine-audiovisivo non siano materie isolate, ma parti di un’unica competenza professionale.
Le tecniche di strucco nella UC3 della Regione Lazio
La Regione Lazio inserisce le tecniche di strucco tra le conoscenze del profilo del Truccatore Cinematografico e Audiovisivo e colloca lo strucco all’interno della UC3 – Lavorazione trucco cine-audiovisivo.
La competenza comprende quindi la capacità di lavorare nel rispetto delle diverse fasi della produzione e delle norme di igiene ambientale e personale, arrivando alla gestione dello strucco semplice o con prostetici.
Il riferimento nazionale dell’Atlante Lavoro INAPP descrive inoltre attività di strucco semplice e/o con prostetici e il ripristino delle acconciature per le scene successive.
Lo strucco diventa quindi parte della professionalità del make-up artist: conoscere la pelle, i prodotti e i materiali, applicare correttamente le procedure di rimozione, gestire posticci e prostetici, rispettare igiene e sicurezza e preparare il lavoro successivo.
Approfondisci la lavorazione del make-up
Le tecniche di strucco sono una delle competenze che completano la UC3 – Lavorazione del trucco cine-audiovisivo.
Puoi approfondire anche:
- Prova trucco;
- Ritocchi del make-up;
- Igiene del make-up artist;
- Anatomia e dermatologia per make-up artist;
- Prodotti cosmetici professionali;
- Trucchi speciali per make-up artist.
Per conoscere la struttura complessiva del percorso puoi tornare alla pagina madre del corso Make Up riconosciuto dalla Regione Lazio.
