Al momento stai visualizzando Tipologie di trucco professionale: stili e contesti

Tipologie di trucco professionale: stili e contesti

Le tipologie di trucco professionale cambiano in funzione del progetto, del soggetto e del contesto nel quale il make-up deve essere realizzato. Un make-up artist non deve soltanto conoscere diverse tecniche, ma deve saper riconoscere quale tipologia risponde alle esigenze della lavorazione.

Nel profilo professionale del Truccatore Cinematografico e Audiovisivo della Regione Lazio, le principali tendenze stilistiche e tipologie di trucco rientrano tra le conoscenze richieste al professionista. Questa competenza fa parte della UC4 – Trattamento dei trucchi speciali, all’interno della quale la scelta del make-up si collega al progetto e al risultato che si vuole ottenere.

Tipologie di trucco professionale e progetto

La scelta del trucco parte sempre dalla comprensione del progetto.

Il make-up artist deve considerare il soggetto, l’immagine da costruire, il contesto di utilizzo e il risultato richiesto. Un trucco destinato alla quotidianità può avere esigenze molto diverse rispetto a quello progettato per una fotografia, una sfilata, uno spettacolo o una produzione audiovisiva.

Conoscere le diverse tipologie di trucco professionale permette quindi di individuare il linguaggio estetico più adatto prima di scegliere prodotti e tecniche.

Le principali tipologie di trucco professionale

Tra le principali categorie troviamo il trucco contemporaneo, il trucco d’epoca, il trucco moda, il trucco fotografico, il trucco di scena, il beauty e il trucco di fantasia.

A queste si affiancano la caratterizzazione e gli effetti speciali, che possono modificare l’aspetto del soggetto in funzione delle esigenze narrative o creative.

Le categorie non rappresentano compartimenti rigidi. Un progetto cinematografico, per esempio, può unire riferimenti storici, tecniche beauty, caratterizzazione ed effetti speciali.

Trucco contemporaneo, d’epoca e di fantasia

Il trucco contemporaneo utilizza i codici estetici del periodo nel quale viene realizzato. Il trucco d’epoca richiede invece una conoscenza precisa dei riferimenti estetici, della moda e del costume di un determinato periodo storico.

Il trucco di fantasia segue una logica ancora diversa. Può partire dalla realtà e modificarla attraverso colori, forme, materiali e soluzioni creative.

In ogni caso, il professionista deve comprendere il linguaggio estetico richiesto prima di scegliere come realizzarlo.

Lo studio delle singole epoche costituisce quindi un approfondimento specifico. Moda, costume, società, cinema, cosmetica e cultura contribuiscono infatti alla trasformazione dell’estetica nel tempo.

Tipologie di trucco professionale nei diversi contesti

Il contesto determina molte delle scelte che riguardano il make-up.

Nel beauty, per esempio, il professionista può concentrarsi sulla valorizzazione del volto e sulla costruzione di un’immagine coerente con la persona. Nella moda, invece, il trucco può diventare parte integrante del linguaggio creativo di uno shooting o di una sfilata.

Nel cinema e nella televisione il make-up artist lavora in relazione al personaggio, alla sceneggiatura, alla fotografia e alla ripresa. Nel teatro deve considerare invece la distanza dello spettatore, la luce di scena e le esigenze della rappresentazione.

Anche la fotografia presenta esigenze specifiche: il make-up deve funzionare all’interno delle condizioni dello shooting e contribuire al risultato finale dell’immagine.

La scelta della tipologia di trucco

Conoscere le tipologie di trucco professionale significa saper leggere una richiesta e individuare la soluzione più adeguata.

Il make-up artist può interpretare un personaggio, seguire le indicazioni della regia, sviluppare una proposta per uno shooting, rispettare un periodo storico oppure valorizzare una persona in occasione di un evento.

La scelta nasce quindi dall’insieme delle informazioni disponibili e dalla capacità di collegare il trucco al progetto.

Dalle tipologie di trucco allo stile del personaggio

Nel lavoro audiovisivo il trucco contribuisce alla costruzione del personaggio. Colori, forme, texture, intensità e materiali possono comunicare età, epoca, condizione sociale, personalità o stato fisico.

Il make-up artist deve quindi collegare le proprie scelte al progetto complessivo e, quando necessario, confrontarsi con regia, fotografia, costumi, acconciatura e altri reparti.

La conoscenza dello stile diventa così uno strumento di progettazione e non soltanto una raccolta di riferimenti estetici.

Una conoscenza prevista dalla formazione professionale

Le tipologie di trucco professionale rappresentano una conoscenza importante per chi vuole lavorare nel settore. Riconoscere stili, contesti e finalità permette di affrontare lavorazioni differenti con maggiore consapevolezza.

Nel percorso del Truccatore Cinematografico e Audiovisivo della Regione Lazio, questa conoscenza si inserisce nelle competenze che collegano analisi, progettazione e realizzazione del make-up.

La classificazione delle diverse tipologie di trucco trova riscontro anche nei percorsi professionali dedicati al settore audiovisivo e del make-up. Per un riferimento internazionale sulle professioni hair & make-up nel cinema e nella televisione è possibile consultare ScreenSkills – Hair and Make-up.

Per approfondire la struttura del percorso professionale puoi consultare il Corso Truccatore dello Spettacolo e degli Audiovisivi riconosciuto dalla Regione Lazio, articolato in 500 ore.

Per chi desidera invece approfondire il make-up in ambito beauty, è disponibile anche il percorso Beauty Expert di 300 ore.

Antonio Ciaramella

Sono Antonio Ciaramella, un appassionato del mondo della bellezza e dell’arte fin dalla mia infanzia. Ho coltivato sin da piccolo una profonda connessione con l’estetica e l’espressione artistica. Sono autore di Make up 100 anni allo Specchio, Make up il Codice teatrale, Il Rossetto, la storia, il simbolo, il cosmetico. i miei blog antoniociaramella.it e timelessbeauty.it

Lascia un commento