Le armonie cromatiche secondo Itten permettono di comprendere come i colori possano essere messi in relazione tra loro per costruire equilibrio, contrasto e gerarchie visive. Il punto di partenza è il cerchio cromatico, uno strumento che consente di osservare le relazioni tra colori primari, secondari, terziari, complementari e diverse combinazioni cromatiche.
Parlare di armonia cromatica non significa semplicemente scegliere colori che “stanno bene insieme”. Significa comprendere come i diversi valori del colore interagiscono all’interno di una composizione.
Nel make-up questo principio assume particolare importanza, perché il colore non viene osservato isolatamente, ma in relazione alla pelle, agli occhi, alle labbra, ai capelli, alla luce e agli altri elementi presenti sul volto.
Che cosa significa armonia cromatica?
Prima di parlare delle armonie cromatiche secondo Itten, è necessario comprendere che cosa intendiamo per armonia.
Armonizzare significa coordinare i diversi valori che il colore assume all’interno di una composizione. Una composizione può essere considerata armonica quando i colori che la compongono presentano elementi comuni e stabiliscono tra loro una relazione equilibrata.
Armonia significa equilibrio tra le parti, mentre il suo opposto è il contrasto.
L’armonia non deve quindi essere interpretata come assenza di contrasto. Una composizione può contenere differenze cromatiche anche molto evidenti e mantenere allo stesso tempo un equilibrio complessivo.
Che cosa significa armonia cromatica?
Per inquadrare il tema delle armonie all’interno dello studio più ampio del colore nel make-up, puoi approfondire la teoria del colore nel make-up.
Il cerchio cromatico nelle armonie cromatiche secondo Itten
Il cerchio cromatico di Itten permette di visualizzare le relazioni tra i colori e di individuare diverse possibilità di combinazione.
Nel modello tradizionale presentato da Itten, i colori primari sono giallo, rosso e blu.. Dalla loro combinazione derivano i colori secondari: arancione, verde e viola.
Dalla relazione tra primari e secondari derivano inoltre i colori terziari.
Il cerchio può essere osservato anche attraverso la distinzione percettiva tra colori caldi e colori freddi, mentre i colori collocati in opposizione vengono messi in relazione come complementari.
Le figure geometriche costruite all’interno del cerchio permettono inoltre di individuare differenti configurazioni cromatiche, come:
- combinazioni monocromatiche;
- colori analoghi;
- colori complementari;
- triadi;
- combinazioni a quattro;
- altre relazioni cromatiche.
Il cerchio cromatico diventa così uno strumento per leggere e progettare le relazioni tra i colori, non semplicemente per catalogarli.
Per approfondire il rapporto tra Itten, il Bauhaus e lo studio del colore, è possibile consultare anche il materiale del Getty Research Institute dedicato al colore al Bauhaus.
La complementarietà nelle armonie cromatiche secondo Itten
Un concetto fondamentale nelle armonie cromatiche secondo Itten è quello di complementarietà.
I colori complementari sono collocati agli opposti del cerchio cromatico e stabiliscono tra loro una relazione di forte contrasto. Quando vengono accostati, tendono a esaltarsi reciprocamente, aumentando la percezione della loro intensità.
Quando invece vengono miscelati, tendono a neutralizzarsi. Nella teoria di Itten questa neutralizzazione viene descritta come raggiungimento del grigio neutro.
Perché il viola è complementare del giallo?
Il rapporto tra giallo e viola permette di comprendere concretamente il significato di complementarietà.
Nel sistema cromatico tradizionale di Itten, il giallo è un colore primario, mentre il viola è ottenuto dalla combinazione di rosso e blu.
Il viola contiene quindi i due colori primari che, insieme al giallo, completano l’insieme dei tre primari:
Giallo + (Rosso + Blu) = Giallo + Viola
È proprio questa relazione che aiuta a comprendere il concetto di complementare: i due colori, considerati insieme, rappresentano una relazione cromatica di completamento all’interno del sistema.
Le armonie cromatiche secondo Itten: dominante, tonico e mediazione
Nella teoria delle armonie cromatiche secondo Itten possiamo individuare tre ruoli fondamentali: dominante, tonico e mediazione.
Il colore dominante è generalmente il più neutrale e quello che occupa la maggiore estensione della composizione. La sua funzione è sostenere e mettere in evidenza gli altri colori.
Il colore tonico è il complementare del dominante e costituisce una nota cromatica più intensa, utilizzata per caratterizzare determinati elementi della composizione.
Il colore di mediazione svolge invece una funzione di collegamento e transizione tra dominante e tonico, contribuendo a rendere più equilibrata la relazione tra i colori.
Un esempio proposto nella teoria è quello di una composizione nella quale:
GIALLO = dominante
VIOLA = tonico
In questo caso il rosso può svolgere una funzione di mediazione quando si vuole creare una sensazione più calda, mentre il blu può essere utilizzato per una sensazione più fredda.
Armonie cromatiche e progettazione del colore nel make-up
La scelta della combinazione più adatta deve però essere valutata in relazione al volto e al progetto: per approfondire questo passaggio puoi consultare l’articolo La scelta dei colori nel make-up.
La scelta di una combinazione cromatica non dovrebbe infatti essere separata dalla valutazione dell’intero volto. Un colore può assumere un effetto diverso a seconda dei colori circostanti, della loro intensità, della luminosità e della superficie sulla quale vengono applicati.
Nel make-up, quindi, l’armonia cromatica può essere utilizzata per:
- coordinare differenti elementi del volto;
- creare un punto focale;
- stabilire una gerarchia visiva;
- valorizzare una determinata area;
- costruire una relazione tra colori più intensi e colori più attenuati;
- ottenere un risultato più equilibrato o, al contrario, maggiormente contrastato.
Questo significa che la teoria non deve essere utilizzata come un insieme di combinazioni da applicare automaticamente, ma come uno strumento per comprendere le relazioni cromatiche.
Dalle armonie cromatiche alla scelta consapevole del colore
Studiare le armonie cromatiche secondo Itten significa quindi andare oltre la semplice domanda “quali colori stanno bene insieme?”.
La domanda diventa:
Come si comportano questi colori quando vengono messi in relazione tra loro?
Un colore può sostenere un altro colore, esaltarlo, creare un punto focale oppure funzionare come elemento di transizione. La stessa tonalità può inoltre produrre effetti differenti a seconda del contesto nel quale viene inserita.
Nel make-up questa lettura diventa ancora più importante perché il colore interagisce con l’incarnato, con gli occhi, con le labbra, con la luce e con la morfologia del volto.
L’armonia cromatica diventa quindi parte di una vera e propria progettazione del make-up.
Approfondire le armonie cromatiche secondo Itten
Questo articolo introduce i principali concetti legati alle armonie cromatiche secondo Itten: il significato di armonia, il cerchio cromatico, la complementarietà e il rapporto tra dominante, tonico e mediazione.
Per approfondire il contenuto e consultare la schematizzazione utilizzata nel percorso didattico, puoi scaricare il PDF dedicato.
Scarica il PDF Armonie e Contrasti cromatici
Per verificare la comprensione dei concetti è inoltre disponibile un quiz sulle armonie cromatiche, con domande dedicate alla teoria e alla sua applicazione all’interno del PDF
Conclusione
Le armonie cromatiche secondo Itten offrono uno strumento per comprendere come i colori possano essere coordinati e messi in relazione all’interno di una composizione.
Il cerchio cromatico permette di osservare queste relazioni, mentre i concetti di complementarietà, dominante, tonico e mediazione aiutano a interpretare il ruolo che ogni colore può assumere.
Nel make-up, conoscere queste relazioni significa poter progettare il colore con maggiore consapevolezza, considerando non soltanto la singola tonalità, ma il rapporto che essa stabilisce con tutto ciò che la circonda.
L’armonia cromatica non è soltanto una scelta di colori: è una relazione tra colori.



