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Strumenti make-up artist: attrezzature e sicurezza professionale

Gli strumenti make-up artist fanno parte delle conoscenze e delle capacità necessarie per lavorare professionalmente. Un make-up artist non deve soltanto saper utilizzare pennelli, spugne, prodotti e apparecchiature: deve anche sapere quali strumenti servono per una determinata lavorazione e come organizzare una postazione adeguata.

Nel profilo professionale del Truccatore Cinematografico e Audiovisivo della Regione Lazio, tra le conoscenze richieste compaiono i principali strumenti e attrezzature di trucco e il loro utilizzo. La UC3 – Lavorazione trucco cine-audiovisivo richiede inoltre di individuare le attrezzature e le strumentazioni necessarie per realizzare gli interventi di trucco in coerenza con l’impostazione del lavoro. Regione Lazio.

La scelta degli strumenti non rappresenta quindi un aspetto secondario. Fa parte della capacità professionale di preparare e realizzare correttamente una lavorazione.

Quali strumenti deve conoscere un make-up artist

Non esiste un unico elenco valido per tutti i professionisti. Gli strumenti make-up artist cambiano in funzione della lavorazione, della specializzazione, del soggetto e del risultato da ottenere.

Pennelli, spugne, applicatori, pinzette, strumenti per la preparazione della pelle, apparecchiature per l’asciugatura o la lavorazione dei capelli e altri strumenti possono entrare nella postazione professionale secondo le necessità del progetto.

Nel cinema e negli effetti speciali possono inoltre servire strumenti specifici per prostetici, posticci, pittura, scultura e altre tecniche di caratterizzazione.

La scelta degli strumenti make-up artist dipende dal progetto

Un professionista non dovrebbe preparare la propria attrezzatura in modo casuale. Prima deve comprendere che cosa deve realizzare.

Il tipo di make-up, il contesto, il soggetto, i materiali, i tempi di lavorazione e le caratteristiche della produzione determinano quali strumenti saranno realmente necessari.

La progettazione del lavoro e la scelta delle risorse sono quindi collegate. La Regione Lazio indica infatti anche la necessità di stabilire i fabbisogni di attrezzature, strumenti, prodotti e postazioni in coerenza con il piano delle lavorazioni.

Strumenti make-up artist e organizzazione della postazione

La postazione professionale deve permettere al make-up artist di lavorare in modo ordinato, funzionale e sicuro.

Gli strumenti devono essere disponibili quando servono, ma senza creare confusione o ostacolare le operazioni. Anche la disposizione della postazione deve quindi rispondere alle esigenze della lavorazione.

Questo principio vale per tutte le specializzazioni del make-up: dal beauty alla moda, dal bridal alla fotografia, fino al cinema, alla televisione, al teatro, alla caratterizzazione e agli effetti speciali.

Attrezzature professionali e sicurezza

Tra gli strumenti make-up artist possono rientrare anche apparecchiature elettriche o strumenti che producono calore.

Phon, piastre, ferri, lampade, apparecchi per l’aerografia, postazioni make up mobili e altre attrezzature devono quindi essere scelti e utilizzati considerando anche la sicurezza della postazione.

Un professionista dovrebbe evitare apparecchi di provenienza incerta, privi di informazioni affidabili sul produttore o sulle caratteristiche tecniche. Un’attrezzatura elettrica non adeguata può infatti creare rischi di malfunzionamento, surriscaldamento, incendio o altri incidenti.

La normativa europea stabilisce specifici requisiti di sicurezza per le apparecchiature elettriche. Per i prodotti soggetti alla relativa normativa, il fabbricante deve dimostrare la conformità ai requisiti applicabili e apporre la marcatura CE prima dell’immissione sul mercato.

La marcatura CE non significa che ogni strumento deve averla

Quando si parla di sicurezza è importante utilizzare la terminologia corretta.

La marcatura CE non riguarda indistintamente ogni prodotto presente nella valigia di un make-up artist. L’Unione Europea specifica che il marchio CE è obbligatorio soltanto per le categorie di prodotti disciplinate da norme armonizzate che lo prevedono. Tra queste rientrano numerose apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Per questo il professionista deve sapere distinguere i diversi strumenti e verificare, quando previsto, la presenza della marcatura CE e della documentazione richiesta.

La sicurezza non dipende quindi soltanto da un simbolo: conta anche la provenienza del prodotto, l’identificazione del fabbricante, la documentazione, le istruzioni e l’utilizzo corretto dell’attrezzatura.

Gli strumenti cambiano con la specializzazione

Gli strumenti make-up artist non sono identici in tutte le specializzazioni.

Un professionista che lavora nel beauty può avere esigenze differenti rispetto a chi opera nella moda, nel cinema o nel teatro. Ancora più specifiche possono essere le attrezzature utilizzate nella caratterizzazione e negli effetti speciali.

La competenza rimane però la stessa: individuare gli strumenti e le attrezzature adeguati alla lavorazione e utilizzarli correttamente.

Non è quindi la quantità degli strumenti a definire la professionalità, ma la capacità di scegliere ciò che serve in relazione al lavoro da realizzare.

Strumenti, igiene e manutenzione

La gestione degli strumenti è collegata anche all’igiene del make-up artist.

Gli strumenti devono essere mantenuti nelle condizioni appropriate alla loro funzione e gestiti secondo procedure coerenti con il tipo di materiale e di lavorazione.

La manutenzione riguarda anche le apparecchiature: controllare lo stato dei cavi, delle prese, degli alimentatori e delle parti soggette a usura permette di individuare eventuali problemi prima dell’utilizzo.

Una postazione professionale deve quindi considerare contemporaneamente funzionalità, igiene e sicurezza.

Strumenti make-up artist e organizzazione del lavoro

La scelta delle attrezzature si collega direttamente alle altre competenze della lavorazione.

La prova trucco può permettere di verificare prodotti e strumenti prima della lavorazione definitiva. Durante il lavoro, i ritocchi richiedono una postazione pronta e organizzata. Nel raccordo cinematografico, invece, il professionista deve poter riprodurre correttamente il lavoro previsto nelle diverse giornate.

Gli strumenti diventano quindi parte dell’organizzazione complessiva del lavoro e non un elemento isolato.

Per conoscere la struttura complessiva del percorso puoi consultare la pagina madre del corso Make Up riconosciuto dalla Regione Lazio.

Antonio Ciaramella

Sono Antonio Ciaramella, un appassionato del mondo della bellezza e dell’arte fin dalla mia infanzia. Ho coltivato sin da piccolo una profonda connessione con l’estetica e l’espressione artistica. Sono autore di Make up 100 anni allo Specchio, Make up il Codice teatrale, Il Rossetto, la storia, il simbolo, il cosmetico. i miei blog antoniociaramella.it e timelessbeauty.it

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