La scelta dei colori nel make-up non consiste soltanto nel sapere quali tonalità stanno bene insieme. Per un Make-Up Artist significa osservare il volto, individuare gli elementi cromatici significativi e metterli in relazione con il contesto e con il risultato che si vuole ottenere.
Il colore deve infatti essere considerato insieme alla morfologia del viso, alle proporzioni, al contesto e al risultato che si vuole ottenere. Una scelta cromatica efficace nasce dall’insieme di queste valutazioni, non dall’applicazione automatica di una regola.
La teoria del colore nel make-up
La scelta dei colori nel make-up nasce dalla conoscenza dei principi che regolano il colore, le armonie e i contrasti. Per comprendere il quadro teorico di riferimento, puoi approfondire l’argomento nell’articolo Teoria del colore nel make-up: principi, armonie e percezione.
La scelta dei colori nel make-up
Nel make-up espressionistico il colore può essere utilizzato in maniera più libera, mentre nel make-up beauty l’armonia cromatica e l’equilibrio assumono un ruolo particolarmente importante.
Questo non significa che esistano colori universalmente corretti o sbagliati. La stessa tonalità può produrre risultati differenti in relazione alla persona, alla morfologia del volto, alla luce, al contesto e all’obiettivo del make-up.
Per questo, prima di scegliere una palette, è necessario osservare ciò che abbiamo davanti e stabilire quali elementi debbano essere valorizzati, armonizzati o messi in evidenza.
La morfologia viene prima della scelta cromatica
Il colore non dovrebbe essere considerato separatamente dalla struttura del volto. Prima di scegliere una determinata combinazione cromatica è quindi importante valutare le proporzioni e la morfologia delle diverse parti del viso.
Nel make-up correttivo e armonizzante, per esempio, l’utilizzo di chiaro-scuri e tonalità neutre deve essere valutato in relazione alla forma del viso e delle sue parti.
Anche quando utilizziamo il colore con una funzione più creativa, la forma rimane un elemento da considerare. Se vogliamo valorizzare un colore dell’iride attraverso una determinata armonia cromatica, dobbiamo prima osservare la forma e il posizionamento degli occhi.
Occhi prominenti, infossati o caratterizzati dalla presenza di occhiaie possono richiedere scelte differenti, anche quando il colore dell’iride è simile.
Come scegliere i colori nel make-up
Per applicare la teoria del colore in maniera più consapevole può essere utile individuare un colore di riferimento.
Negli esempi presentati nel metodo, il punto di partenza è il colore dell’iride. Questo permette di osservare una caratteristica cromatica reale del volto e di utilizzarla come base per costruire diverse possibilità di armonia.
Il colore dell’iride, tuttavia, non rappresenta una regola assoluta. In un progetto reale possono essere presi in considerazione anche i colori presenti nella moodboard o nella palette di riferimento.
La scelta cromatica deve quindi considerare l’insieme degli elementi che contribuiscono all’immagine: capelli e sopracciglia, incarnato, labbra e occhi.
Analizzare il colore attraverso gli strumenti digitali
Per sviluppare questo metodo è possibile utilizzare strumenti digitali che consentono di analizzare un’immagine e individuare i colori presenti in specifiche zone.
Nel metodo illustrato vengono utilizzati Adobe Color e Paletton. Adobe Color permette di caricare una fotografia e selezionare diverse aree dell’immagine, come il dettaglio dell’iride, per individuare i relativi valori cromatici.
Il colore individuato può quindi essere utilizzato come riferimento per costruire una palette e confrontare diverse possibilità di armonia cromatica.
Dalla selezione del colore alle armonie cromatiche
Una volta individuato il colore di riferimento, è possibile esplorare diverse armonie cromatiche. Per comprendere meglio la logica con cui queste relazioni vengono organizzate nel cerchio cromatico, è utile conoscere anche la teoria di Itten.
Nel metodo vengono prese in considerazione quattro possibilità:
- monocromatica, basata sulle variazioni di un colore;
- analogica, costruita attraverso colori vicini tra loro;
- triadica, basata sulla relazione tra tre colori;
- tetradica, che mette in relazione quattro colori.
La palette ottenuta non deve essere interpretata come un risultato da applicare automaticamente. Le armonie rappresentano uno strumento per esplorare le possibilità offerte dal colore e per supportare una scelta progettuale.
Dal colore di riferimento alla palette
Il passaggio più interessante avviene quando il colore individuato viene utilizzato come punto di partenza per costruire una palette più ampia.
Variando le caratteristiche del colore è possibile ottenere tonalità più chiare, più scure o con differente saturazione. In questo modo un singolo riferimento cromatico può diventare il punto di partenza per una serie di possibilità da valutare in funzione del progetto.
Gli esempi del metodo mostrano questo procedimento partendo da differenti colori di riferimento. Le palette ottenute permettono di confrontare immediatamente le relazioni cromatiche e di individuare quelle più coerenti con l’idea progettuale.
Armocromia e make-up
L’armocromia può essere un utile riferimento per orientarsi nella scelta dei colori, ma nel make-up deve essere considerata insieme alle caratteristiche del volto, alla luce e al risultato che si vuole ottenere. Per approfondire il rapporto tra armocromia e make-up, puoi consultare l’articolo dedicato.
La palette non è una regola: è uno strumento di progettazione
Una delle differenze fondamentali tra conoscere la teoria del colore e saperla interpretare sta proprio nella capacità di non applicare le armonie cromatiche in maniera automatica.
Una palette cromaticamente corretta può infatti non essere necessariamente la scelta migliore per quel volto, quel make-up o quel contesto.
Il Make-Up Artist deve quindi mettere in relazione il colore individuato con la persona e con il progetto complessivo. La moodboard, la morfologia, l’incarnato, i capelli, le sopracciglia, le labbra, gli occhi e il contesto contribuiscono alla scelta finale.
La teoria del colore diventa così uno strumento di analisi e progettazione: aiuta a generare possibilità, ma è l’interpretazione professionale a determinare quale di queste possibilità utilizzare.
Osservare, analizzare, interpretare
Il metodo può essere sintetizzato attraverso un percorso progressivo:
osservare → analizzare → mettere in relazione → interpretare → progettare
Si parte dall’osservazione di un elemento cromatico, lo si analizza attraverso strumenti appropriati, si costruiscono diverse possibilità cromatiche e infine si valuta quale soluzione sia più coerente con il volto e con il progetto.
È questo il passaggio che porta dalla semplice conoscenza del colore alla sua interpretazione professionale.
Dalla scelta dei colori alla progettazione del make-up
La teoria del colore offre principi e strumenti; la metodologia permette di organizzarli all’interno di un processo di lavoro.
Nel make-up non esiste quindi una singola combinazione valida per ogni volto. Esiste invece la possibilità di osservare, analizzare e costruire una scelta cromatica sulla base degli elementi che caratterizzano quella specifica persona e quel determinato progetto.
Il colore diventa così parte di una progettazione più ampia, nella quale tecnica, morfologia, armonia e creatività lavorano insieme.
Dal Manuale del Make-Up Artist
Questa metodologia rappresenta il livello più avanzato del percorso dedicato alla teoria del colore: non si limita a conoscere i colori e le loro relazioni, ma invita a interpretare il colore in funzione del volto e del progetto.
Per approfondire la teoria del colore, dalle sue basi ai principali sistemi cromatici, alle armonie, alla luce e alla percezione, è possibile consultare il volume Teoria del colore per Make-Up Artist.
Il PDF dedicato alla metodologia raccoglie invece il procedimento pratico illustrato in questo articolo, con gli esempi di analisi e costruzione delle palette.
Conclusione
Applicare la teoria del colore nel make-up significa andare oltre la semplice scelta di una tonalità. Significa osservare il volto, individuare gli elementi cromatici significativi, metterli in relazione e interpretare le diverse possibilità in funzione del risultato.
Le armonie cromatiche e gli strumenti digitali possono aiutare a costruire una palette, ma non sostituiscono la valutazione del Make-Up Artist.
Il colore non è una regola da applicare: è uno strumento da interpretare.



